Lucca (LU). Sabato 12 ottobre 2019, ore 17:00, Chiesa di Santa Giulia, piazza del Suffragio – centro storico di Lucca. L’Associazione Storico Culturale “Il cuore di Bartolomeo”, con il patrocinio di UCAI – Unione Cattolica Artisti Italiani, presenta al pubblico una nuova ipotesi di lettura de La Gioconda di Leonardo Da Vinci. L’evento rientra nelle celebrazioni per il Cinquecentesimo anniversario della morte del Genio vinciano.

Che cosa lega Arpocrate, antica divinità egiziana del silenzio, a Leonardo da Vinci?

C’è un sottile ma tenace filo rosso che, dall’Oriente, attraverso i millenni e passando per l’Egitto e la Mesopotamia, la Grecia Ellenistica e l’Impero Romano, i primi monaci cristiani e antichi ordini cavallereschi a cavallo tra Medioriente e Occidente, arriva fino all’Umanesimo e il Rinascimento, dove si incarna nei tanti simboli celati nelle opere dei grandi artisti italiani.
Tra questi, anche il Genio vinciano.
E non è un caso che la Gioconda, che non spicca per bellezza tra tutti i suoi capolavori, sia l’opera più celebre e controversa del suo percorso, quella dalla quale l’Artista non si separerà mai. Nella fitta trama di simboli che Leonardo intesse con cura nel ritratto di Monna Lisa, è scritto il messaggio più importante della sua opera di scienziato, artista e uomo: un vero e proprio testamento spirituale e filosofico dal respiro universale.

Sabato 12 ottobre 2019, dalle ore 17.00, nella splendida Chiesa di Santa Giulia in piazza del Suffragio, nel centro storico di Lucca, in occasione delle celebrazioni per il Cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo Da Vinci, l’Associazione Storico Culturale “Il cuore di Bartolomeo” presenterà al pubblico la scoperta di un nuovo simbolo nascosto nella più celebre opera del Genio toscano, svelando un possibile e affascinante messaggio dietro alla composizione della Gioconda.

Le ricerche dell’Associazione sono state patrocinate dal Priorato di Sion e dal Gran Priorato dei Santi Apostoli – SMEC. L’evento è patrocinato da UCAI – Unione Cattolica Artisti Italiani e realizzato grazie alla sponsorizzazione della Copisteria Oriente di Claudio Gambi (Viareggio, LU).

L’ingresso e la partecipazione sono liberi e gratuiti.